Itinerari rurali nel calatino

Situato nel cuore della Sicilia il Calatino è un luogo ricco di storia, cultura e tradizioni agricole millenarie. Il Calatino è in gran parte collinare e si estende dalla zona meridionale dei monti Erei alla parte Nord- occidentale dei monti Iblei comprendendo anche la Piana di Catania.

Numerosi siti archeologici testimoniano che è stato abitato fin dall’antichità; percorsi naturalistici si snodano tra boschi e paesaggi rurali meravigliosi ricchi di flora e fauna mediterranea; ville padronali e masserie rurali offrono ospitalità e produzioni di eccellenza come le arance rosse IGP, il carciofo Violetto di Ramacca, l’olio extravergine d’oliva Monti Iblei, l’uva da tavola di Mazzarrone IGP, i Fichidindia di San Cono e gli ottimi formaggi. Il Calatino è conosciuto per l’artigianato di qualità delle ceramiche di Caltagirone che continuano una tradizione millenaria rinnovatasi nel tempo di decori raffinati e forme eleganti.

pane-gusto-di-campagna
Itinerario del Pane e Cumpanaggio

Il percorso si snoda tra Ramacca, Raddusa e Castel di Iudica i luoghi della coltivazione del grano dove nelle aziende agricole il pane realizzato con grani antichi siciliani appena sfornato diventa pani “Cunzatu”. Il Monte Iudica è uno dei luoghi più ricchi di mistero e di leggende che si trovano in Sicilia. Il monte, oltre ad avere un notevole interesse naturalistico e paesaggistico, riveste una grande importanza perché fu punto di incontro di culture e civiltà antiche.

arance-lavorazione
Itinerario dei Palici

Palici erano due gemelli figli di Giove e della ninfa Talia nati dal grembo della terra dove la madre era nascosta, possono essere considerati la personificazione di due sorgenti solfuro-termali che erano presenti nella zona. Si percorre il territorio dell’arancia rossa di Sicilia IGp, passando per la storica cittadina di Mineo e Palagonia.

Itinerario della Valle dei Margi

Il torrente dei Margi, che scorre nella Valle omonima, si forma in corrispondenza dello spartiacque nel punto d’incontro tra i Monti Iblei ed Erei. Protagonista é sempre l’arancia rossa di Sicilia IGP. L’itinerario prevede passeggiate tra gli aranceti, la visita al Parco archeologico di Occhiolà e alla città di Grammichele con la sua pianta esagonale.

Itinerario delle Crete

L’itinerario prende il nome dalla ricchezza d’argilla della zona. Il percorso prevede la visita ad un laboratorio artigianale della ceramica, una passeggiata fino alla Scala di Santa Maria del Monte con i suoi 142 scalini decorati, la visita al Museo della Ceramica e alle sue splendide chiese e palazzi.

Itinerario della Montagna

Il percorso prende il nome della Montagna della Ganzaria tra il territorio di San Michele di Ganzarria e Caltagirone. Il suo nome deriva dall’arabo “cinghialeria” tipici della zona, erano infatti i cinghiali. Si tratta di un comprensorio che si caratterizza sia per le straordinarie ricchezze paesaggistiche, naturalistiche ed etnobotaniche, sia per la presenza di oltre 45 specie di orchidee spontanee, sia anche per gli ambienti insediamenti rurali presenti all’interno dell’area stessa. Siamo nel territorio ove si coltiva il ficodindia di San Cono. o.

Itinerario dei Boschi

L’itinerario parte da Niscemi luogo di coltivazione del Carciofo violetto. Il nome di questo itinerario deriva dal Bosco di Santo Pietro che caratterizza il territorio. Molte tradizioni contadine sono ancora vive nell’identità degli abitanti di questa zona del calatino. Il percorso prevede una passeggiata alla Sughereta di Niscemi, un antico relitto di querceto termofilo mediterraneo e una sosta per assaporare i cibi della tradizioni enogastronomica della civiltà contadina.

10580189_674788419267116_4299423110561361753_n
Itinerario dell’Uva e del Vino

Mazzarrone è considerata la città dell’Uva da Tavola più importante del Meridione e lungo il percorso, che prevede la sosta presso un’azienda vitivinicola del famoso vino Cerasuolo di Vittoria, sarà possibile scoprire, tra panorami mozzafiato e colline coltivate a vigneti, la bellezza dei borghi agricoli e rurali del territorio.

Itinerari nei Santuari Mariani

La riscoperta dei santuari mariani è un’occasione per avvicinarsi alla storia e alle tradizioni rurali del territorio Calatino. La figura della Vergine Maria, materna e protettiva nella quale confluirono aspetti e caratteristiche delle antiche dee pagane (Dea Cerere) legate alla fertilità della terra e della natura, era vista come intermediaria delle suppliche dell’uomo verso Dio e le erano attribuite qualità salvifiche e tutelari che venivano ricompensate con donazioni che permisero la costruzione di edifici in genere di dimensioni ridotte, ma ricchi di decori che raccontano dello stretto legame con il territorio di appartenenza.